I tuoi diritti: Immigrazione e cittadinanza
Ritardi nel rilascio del permesso di soggiorno, pratiche di cittadinanza bloccate: ecco come sollecitare la Questura, la Prefettura e il Ministero dell'Interno.
I tuoi diritti principali
Termini per il permesso di soggiorno
Il D.P.R. 394/1999 fissa i termini: 20 giorni lavorativi per il rinnovo, 60 giorni per il primo rilascio. Se la Questura non rispetta i termini, si configura un silenzio-inadempimento contro cui puoi ricorrere al TAR.
Termine per la cittadinanza
La domanda di cittadinanza per residenza o matrimonio deve essere conclusa entro 24 mesi (prorogabili a 36). Oltre questo termine, il Ministero è inadempiente e puoi ricorrere al TAR Lazio per ottenere una sentenza che impone la conclusione del procedimento.
Diritto alla conclusione del procedimento
L'art. 2 della L. 241/1990 obbliga ogni pubblica amministrazione a concludere il procedimento entro il termine stabilito. Il silenzio della PA oltre i termini non è mai legittimo e può essere impugnato.
Ricevuta come documento
Durante l'attesa del permesso di soggiorno, la ricevuta della richiesta di rinnovo (con le impronte) ha valore di permesso di soggiorno e consente di lavorare, viaggiare nello spazio Schengen e accedere ai servizi.
Normativa di riferimento
- -D.Lgs. 286/1998 — Testo Unico sull'Immigrazione
- -D.P.R. 394/1999 — Regolamento di attuazione del TU Immigrazione
- -L. 91/1992 — Norme sulla cittadinanza
- -L. 241/1990 — Procedimento amministrativo e diritto di accesso
Genera il tuo reclamo
Sollecito permesso di soggiorno
La Questura ritarda il rilascio o rinnovo
Scopri come fare →Sollecito cittadinanza
Pratica di cittadinanza italiana bloccata
Scopri come fare →Ricongiungimento familiare
Nulla osta oltre i 90 giorni previsti dalla legge
Scopri come fare →Preavviso di rigetto
Hai dieci giorni per rispondere ed evitare il diniego
Scopri come fare →Diniego o revoca del permesso
Riesame, accesso agli atti e termini di ricorso
Scopri come fare →Altro problema?
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Inizia con l'assistente AI →Domande frequenti
Da quanto tempo posso aspettare il permesso di soggiorno?
I termini legali sono 20 giorni lavorativi per il rinnovo e 60 per il primo rilascio (D.P.R. 394/1999). In pratica, molte Questure impiegano mesi. Se i termini sono scaduti, invia un sollecito via PEC. Se non rispondono, puoi presentare diffida e poi ricorso al TAR.
La pratica di cittadinanza è ferma da anni. Cosa posso fare?
Il termine è di 24 mesi dalla domanda (prorogabile a 36 dal D.L. 113/2018). Se è scaduto, invia una diffida al Ministero dell'Interno via PEC. Se non conclude entro 30 giorni dalla diffida, puoi ricorrere al TAR Lazio per silenzio-inadempimento. Molti ricorsi si concludono positivamente.
Ho bisogno di un avvocato per il ricorso al TAR?
Si, il ricorso al TAR richiede l'assistenza di un avvocato. Tuttavia, per il sollecito e la diffida puoi procedere autonomamente. Molti patronati (INCA, INAS, ACLI) offrono assistenza gratuita o a basso costo per le pratiche di immigrazione.
La ricevuta del permesso di soggiorno mi consente di lavorare?
Si. La ricevuta della richiesta di rinnovo (con foto e impronte) ha valore di permesso di soggiorno durante l'attesa. Ti consente di lavorare, accedere ai servizi sanitari e viaggiare nello spazio Schengen (con il passaporto valido).
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