Videosorveglianza dei vicini / telecamere invasive
Lettera pronta da inviare, con i riferimenti normativi gia' inseriti. Destinatario: Vicino (titolare del trattamento).
Genera la tua lettera gratis →Un vicino ha installato telecamere che riprendono aree comuni, il tuo ingresso, il tuo giardino o finestre. La videosorveglianza è un trattamento di dati personali: deve rispettare il GDPR, il provvedimento generale del Garante 8/4/2010 e non deve ledere la riservatezza di terzi.
La lettera va indirizzata a: Vicino (titolare del trattamento). Raccomandata A/R o PEC al vicino. La videosorveglianza privata è lecita SOLO se l'angolo di ripresa è limitato alla proprietà del titolare e alle aree strettamente necessarie; non può includere il fondo altrui, l'ingresso del vicino o la strada pubblica.
La richiesta si fonda su Regolamento UE 2016/679 (GDPR), richiamato insieme a Art. 5 GDPR (principi: liceità, minimizzazione, limitazione dell'angolo di ripresa) e Art. 6 GDPR (base giuridica: legittimo interesse bilanciato). Sono gli stessi riferimenti che trovi citati nel fac-simile qui sotto.
Il termine di riscontro suggerito è di 15 giorni. Se il destinatario non risponde o respinge la richiesta, il passaggio successivo è rivolgersi a Garante per la Protezione dei Dati Personali.
Cosa ti serve per compilarla
- Dati del vicino / proprietario delle telecamere
- Tipo di impianto
- Cosa riprende la telecamera
- Sono presenti cartelli informativi GDPR (art. 13)?
- Hai già parlato con il vicino?
Sono i campi del generatore: le informazioni restano nel browser e non vengono conservate.
Cosa sapere prima di inviare
Base legale
- Regolamento UE 2016/679 (GDPR)
- Art. 5 GDPR (principi: liceità, minimizzazione, limitazione dell'angolo di ripresa)
- Art. 6 GDPR (base giuridica: legittimo interesse bilanciato)
- Art. 13 GDPR (obbligo di informativa — cartelli)
- Provvedimento Garante Privacy 8 aprile 2010 in materia di videosorveglianza
- Provvedimento Garante Privacy 5 giugno 2015 (ambito condominiale)
- Art. 14 c.c. (rispetto della vita privata e domestica)
- Art. 615-bis c.p. (interferenze illecite nella vita privata, reato)
Come e quando inviare
Raccomandata A/R o PEC al vicino. La videosorveglianza privata è lecita SOLO se l'angolo di ripresa è limitato alla proprietà del titolare e alle aree strettamente necessarie; non può includere il fondo altrui, l'ingresso del vicino o la strada pubblica.
Destinatario: Vicino (titolare del trattamento). Termine di riscontro suggerito: 15 giorni.
Il Garante ha sempre affermato che la videosorveglianza domestica non può eccedere il principio di minimizzazione. Il mascheramento delle aree estranee (privacy mask) è richiesto. Inadempienze possono portare a sanzioni GDPR fino al 4% del fatturato / 20 milioni EUR.
Cosa fare, passo per passo
- 1
Invia diffida al vicino chiedendo riorientamento/mascheramento delle telecamere e rimozione delle registrazioni che riguardano te
- 2
Se non adempie, reclamo al Garante per la Protezione dei Dati Personali
https://www.garanteprivacy.it/diritti/come-agire-per-tutelare-i-tuoi-dati-personali - 3
Per la fattispecie di reato (riprese all'interno di abitazione privata): denuncia-querela in Procura per art. 615-bis c.p. (interferenze illecite)
- 4
Tutela civile: ricorso d'urgenza ex art. 700 c.p.c. per ottenere la rimozione immediata
Fac-simile della lettera
Questo è il modello che generiamo per questa casistica (esempio per [Vicino (titolare del trattamento)]). Compilando il modulo, i campi tra parentesi quadre vengono sostituiti con i tuoi dati.
[NOME COGNOME] [INDIRIZZO] C.F.: [CODICE FISCALE] Email: [EMAIL] Spett.le [Vicino (titolare del trattamento)] [Indirizzo / PEC del destinatario] 4 agosto 2026 OGGETTO: DIFFIDA PER TRATTAMENTO ILLECITO DI DATI MEDIANTE VIDEOSORVEGLIANZA RACCOMANDATA A.R. / PEC Spett.le [Vicino (titolare del trattamento)], con la presente, il/la sottoscritto/a [NOME COGNOME], nato/a a __________, residente in [INDIRIZZO], C.F. [CODICE FISCALE], in qualità di interessato ai sensi del Reg. UE 2016/679, PREMESSO CHE: - il/i dispositivo/i di ripresa installati da [TITOLARE DELL'IMPIANTO] (impianto privato) inquadrano spazi che esulano dalla proprietà del titolare dell'impianto; - non risulta affisso alcun cartello informativo, in violazione dell'obbligo di informativa di cui all'art. 13 del Reg. UE 2016/679; - il trattamento di immagini che riprendono spazi altrui o pubblici eccede quanto necessario alla tutela della proprietà del titolare e viola i principi di liceità e minimizzazione di cui all'art. 5 del Reg. UE 2016/679, difettando di idonea base giuridica ai sensi dell'art. 6; - il Garante per la protezione dei dati personali, con il provvedimento generale dell'8 aprile 2010 in materia di videosorveglianza, ha chiarito che l'angolo di ripresa deve essere limitato alle aree di effettiva pertinenza del titolare; - la ripresa continuativa di luoghi di privata dimora altrui può integrare il reato di cui all'art. 615-bis c.p.; TUTTO CIÒ PREMESSO, DIFFIDO dalla prosecuzione del trattamento e CHIEDO: 1. Il riorientamento o la schermatura delle telecamere, in modo che l'angolo di ripresa sia limitato alle aree di Vostra effettiva pertinenza; 2. La cancellazione delle immagini già registrate che riprendono i miei spazi privati; 3. L'affissione di idonea informativa conforme all'art. 13 del Reg. UE 2016/679, con l'indicazione del titolare del trattamento e dei tempi di conservazione; 4. La conferma scritta degli interventi effettuati entro il termine indicato in calce. In difetto, proporrò reclamo al Garante per la protezione dei dati personali e valuterò ogni ulteriore iniziativa nelle sedi competenti. BASI GIURIDICHE: - Regolamento UE 2016/679 (GDPR) - Art. 5 GDPR (principi: liceità, minimizzazione, limitazione dell'angolo di ripresa) - Art. 6 GDPR (base giuridica: legittimo interesse bilanciato) - Art. 13 GDPR (obbligo di informativa — cartelli) - Provvedimento Garante Privacy 8 aprile 2010 in materia di videosorveglianza - Provvedimento Garante Privacy 5 giugno 2015 (ambito condominiale) - Art. 14 c.c. (rispetto della vita privata e domestica) - Art. 615-bis c.p. (interferenze illecite nella vita privata, reato) Per quanto sopra esposto, CHIEDO FORMALMENTE che quanto sopra richiesto sia adempiuto entro e non oltre 15 giorni dal ricevimento della presente, ai sensi della normativa vigente. In difetto, mi riservo di adire le vie legali e/o di presentare segnalazione alle Autorità competenti (Garante per la Protezione dei Dati Personali), con ogni conseguenza di legge, incluso il risarcimento di tutti i danni subiti e subendi. In attesa di Vostro cortese e sollecito riscontro, porgo distinti saluti. 4 agosto 2026 _______________________________ [NOME COGNOME] (firma) --- Documento generato tramite imieidiritti.it Questo documento non costituisce consulenza legale.
Domande frequenti
A chi va inviata la lettera per videosorveglianza dei vicini / telecamere invasive?
La lettera va indirizzata a: Vicino (titolare del trattamento). Raccomandata A/R o PEC al vicino. La videosorveglianza privata è lecita SOLO se l'angolo di ripresa è limitato alla proprietà del titolare e alle aree strettamente necessarie; non può includere il fondo altrui, l'ingresso del vicino o la strada pubblica.
Quali dati servono per compilare la lettera?
Ti servono: dati del vicino / proprietario delle telecamere, tipo di impianto, cosa riprende la telecamera, sono presenti cartelli informativi GDPR (art. 13)? e hai già parlato con il vicino?. Sono tutti campi del generatore: le informazioni restano nel browser e non vengono conservate.
Entro quanto tempo devono rispondere?
E' consigliabile concedere un termine di 15 giorni dal ricevimento. Trascorso tale termine senza risposta adeguata, puoi passare al livello di escalation successivo.
Cosa fare se non rispondono o rifiutano?
Se la controparte non risponde o respinge la richiesta, puoi rivolgerti a Garante per la Protezione dei Dati Personali. Trovi il percorso passo per passo, con le autorita' competenti e i termini, nella sezione dedicata di questa pagina.
Su quali norme si basa la lettera per videosorveglianza dei vicini / telecamere invasive?
La lettera richiama: Regolamento UE 2016/679 (GDPR); Art. 5 GDPR (principi: liceità, minimizzazione, limitazione dell'angolo di ripresa); Art. 6 GDPR (base giuridica: legittimo interesse bilanciato); Art. 13 GDPR (obbligo di informativa — cartelli); Provvedimento Garante Privacy 8 aprile 2010 in materia di videosorveglianza; Provvedimento Garante Privacy 5 giugno 2015 (ambito condominiale); Art. 14 c.c. (rispetto della vita privata e domestica); Art. 615-bis c.p. (interferenze illecite nella vita privata, reato).
Quante probabilita' ci sono di ottenere un esito positivo?
Il Garante ha sempre affermato che la videosorveglianza domestica non può eccedere il principio di minimizzazione. Il mascheramento delle aree estranee (privacy mask) è richiesto. Inadempienze possono portare a sanzioni GDPR fino al 4% del fatturato / 20 milioni EUR.
Altre casistiche: Privacy, Dati personali e Media
Deindicizzazione da motori di ricerca
Vuoi che determinati risultati di ricerca che ti riguardano vengano rimossi da Google o altri motori di ricerca.
Cancellazione dati personali (GDPR Art. 17)
Vuoi richiedere la cancellazione dei tuoi dati personali da un'azienda, un sito web o un servizio online.
Segnalazione al Garante Privacy
Il titolare del trattamento non ha risposto o ha rifiutato la tua richiesta. Puoi segnalare la violazione al Garante per la Protezione dei Dati Personali.
Richiesta di accesso ai dati personali (Art. 15 GDPR)
Vuoi sapere quali dati un'azienda possiede su di te.
Rettifica su stampa / sito web
Un giornale o sito web ha pubblicato notizie false o inesatte che ti riguardano. Hai diritto alla rettifica.
Rettifica su radio o televisione
Un'emittente radiotelevisiva ha diffuso informazioni false o lesive che ti riguardano.
Uso improprio dell'immagine
La tua foto, video o il tuo nome sono stati pubblicati senza il tuo consenso da un mezzo di informazione.
Diffamazione a mezzo stampa / media
Un articolo, servizio TV o contenuto online ha leso la tua reputazione con affermazioni false.
Rimozione contenuti lesivi online
Un sito web, portale di notizie o piattaforma online ospita contenuti lesivi che ti riguardano e vuoi chiederne la rimozione.
Denuncia truffa online — Polizia Postale
Sei stato vittima di truffa online: phishing, venditore fantasma, finto ecommerce, account social violato, ricatti online, sextortion, sostituzione di persona. La denuncia alla Polizia Postale e delle Comunicazioni è lo strumento dedicato per i reati informatici.
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Riferimenti normativi verificati: agosto 2026. Come li verifichiamo.
