Diffida di pagamento tra professionisti (P.IVA / B2B)
Sei un lavoratore autonomo o un'impresa e un cliente non ti paga fatture scadute. Il D.Lgs. 231/2002 attua la direttiva UE sui ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali: 30 giorni il termine standard, interessi moratori automatici e indennizzo forfettario 40 EUR per ogni fattura.
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Cosa sapere prima di inviare
Base legale
- D.Lgs. 231/2002 (attuazione direttiva 2000/35/CE e 2011/7/UE sui ritardi di pagamento)
- Art. 4 D.Lgs. 231/2002 (termine ordinario 30 giorni per pagamento tra imprese)
- Art. 5 D.Lgs. 231/2002 (interessi moratori automatici — tasso BCE + 8 punti)
- Art. 6 D.Lgs. 231/2002 (indennizzo forfettario 40 EUR per spese di recupero)
- Art. 1219 c.c. (mora del debitore)
- Art. 633 c.p.c. (ricorso per decreto ingiuntivo)
- Artt. 2 e 3 D.L. 132/2014 (negoziazione assistita per importi ≤50.000 EUR)
Come e quando inviare
PEC (obbligatoria tra imprese in base a D.L. 185/2008 e D.L. 76/2020: le imprese devono avere una PEC iscritta al registro imprese). La messa in mora interrompe la prescrizione e fa decorrere interessi di mora ex art. 5 D.Lgs. 231/2002 a tasso BCE + 8 punti senza necessita' di altra formalita'.
Destinatario: Cliente / debitore. Termine di riscontro suggerito: 15 giorni.
La PEC di messa in mora produce effetti giuridici immediati: spesso il debitore paga per evitare interessi e decreto ingiuntivo. Per le somme ≤50.000 EUR e' condizione di procedibilita' la negoziazione assistita ex D.L. 132/2014. Per titoli scritti (fattura riconosciuta), si procede rapidamente con decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo.
Cosa fare, passo per passo
- 1
Invia diffida di pagamento via PEC al debitore (questa lettera)
- 2
Attendi 15 giorni. Se non paga, invia invito a negoziazione assistita (obbligatoria fino a 50.000 EUR)
- 3
In caso di mancato accordo, ricorso per decreto ingiuntivo al Tribunale (art. 633 c.p.c.): se la fattura e' stata riconosciuta, decreto immediatamente esecutivo ex art. 642 c.p.c.
- 4
In caso di opposizione del debitore, giudizio ordinario
Fac-simile della lettera
Questo è il modello che generiamo per questa casistica (esempio per [Cliente / debitore]). Compilando il modulo, i campi tra parentesi quadre vengono sostituiti con i tuoi dati.
[NOME COGNOME] [INDIRIZZO] C.F.: [CODICE FISCALE] Email: [EMAIL] Spett.le [Cliente / debitore] [Indirizzo / PEC del destinatario] 27 maggio 2026 OGGETTO: DIFFIDA DI PAGAMENTO TRA PROFESSIONISTI (P.IVA / B2B) RACCOMANDATA A.R. / PEC Spett.le [Cliente / debitore], con la presente, il/la sottoscritto/a [NOME COGNOME], nato/a a __________, residente in [INDIRIZZO], C.F. [CODICE FISCALE], in qualita' di consumatore ai sensi del D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo), PREMESSO CHE: - il/la sottoscritto/a si trova nella situazione descritta in oggetto; CONSIDERATO CHE la fattispecie descritta rientra nell'ambito disciplinato dalle norme indicate in calce (BASI GIURIDICHE), CHIEDO 1. che Codesto Ente/Societa' esamini la presente comunicazione e fornisca riscontro motivato; 2. che, ove riconosciuta la fondatezza della richiesta, venga adottato ogni provvedimento utile a ripristinare la situazione di legittimita' e/o a riconoscere i diritti qui rivendicati; 3. che sia comunicato, entro il termine indicato, l'esito delle determinazioni assunte. BASI GIURIDICHE: - D.Lgs. 231/2002 (attuazione direttiva 2000/35/CE e 2011/7/UE sui ritardi di pagamento) - Art. 4 D.Lgs. 231/2002 (termine ordinario 30 giorni per pagamento tra imprese) - Art. 5 D.Lgs. 231/2002 (interessi moratori automatici — tasso BCE + 8 punti) - Art. 6 D.Lgs. 231/2002 (indennizzo forfettario 40 EUR per spese di recupero) - Art. 1219 c.c. (mora del debitore) - Art. 633 c.p.c. (ricorso per decreto ingiuntivo) - Artt. 2 e 3 D.L. 132/2014 (negoziazione assistita per importi ≤50.000 EUR) Per quanto sopra esposto, CHIEDO FORMALMENTE che codesta Societa' provveda a quanto richiesto entro e non oltre 15 giorni dal ricevimento della presente, ai sensi della normativa vigente. In difetto, mi riservo di adire le vie legali e/o di presentare segnalazione alle Autorita' competenti (AGCOM, ARERA, ENAC, Autorita' Garante della Concorrenza e del Mercato), con ogni conseguenza di legge, incluso il risarcimento di tutti i danni subiti e subendi. In attesa di Vostro cortese e sollecito riscontro, porgo distinti saluti. 27 maggio 2026 _______________________________ [NOME COGNOME] (firma) --- Documento generato tramite imieidiritti.it Questo documento non costituisce consulenza legale.
Domande frequenti
Come e a chi devo inviare la lettera?
La lettera va indirizzata a: Cliente / debitore. PEC (obbligatoria tra imprese in base a D.L. 185/2008 e D.L. 76/2020: le imprese devono avere una PEC iscritta al registro imprese). La messa in mora interrompe la prescrizione e fa decorrere interessi di mora ex art. 5 D.Lgs. 231/2002 a tasso BCE + 8 punti senza necessita' di altra formalita'.
Entro quanto tempo dovrebbe arrivare una risposta?
È consigliabile concedere un termine di 15 giorni dal ricevimento per il riscontro. Trascorso tale termine senza risposta adeguata, puoi passare al livello di escalation successivo.
Cosa posso fare se non rispondono o rifiutano?
Se la controparte non risponde o respinge la richiesta, puoi procedere con i passi di escalation indicati nella pagina. Trovi il percorso passo per passo, con le autorità competenti, nella sezione dedicata di questa pagina.
Su quali norme si basa la lettera?
La lettera richiama: D.Lgs. 231/2002 (attuazione direttiva 2000/35/CE e 2011/7/UE sui ritardi di pagamento); Art. 4 D.Lgs. 231/2002 (termine ordinario 30 giorni per pagamento tra imprese); Art. 5 D.Lgs. 231/2002 (interessi moratori automatici — tasso BCE + 8 punti); Art. 6 D.Lgs. 231/2002 (indennizzo forfettario 40 EUR per spese di recupero); Art. 1219 c.c. (mora del debitore); Art. 633 c.p.c. (ricorso per decreto ingiuntivo); Artt. 2 e 3 D.L. 132/2014 (negoziazione assistita per importi ≤50.000 EUR).
Quante probabilità ci sono di ottenere un esito positivo?
La PEC di messa in mora produce effetti giuridici immediati: spesso il debitore paga per evitare interessi e decreto ingiuntivo. Per le somme ≤50.000 EUR e' condizione di procedibilita' la negoziazione assistita ex D.L. 132/2014. Per titoli scritti (fattura riconosciuta), si procede rapidamente con decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo.
Altre casistiche: Lavoro
Mancato pagamento competenze di fine rapporto
Il datore di lavoro non ha corrisposto TFR, ultime mensilita', ferie, ratei o altre competenze dopo la cessazione del rapporto.
Busta paga irregolare
Discrepanze nella busta paga: straordinari non riconosciuti, livello errato, voci retributive mancanti.
Contestazione sanzione disciplinare
Hai ricevuto un provvedimento disciplinare (ammonizione, multa, sospensione) che ritieni ingiusto.
Impugnazione licenziamento
Sei stato licenziato e ritieni il licenziamento illegittimo, discriminatorio o privo di giusta causa/giustificato motivo.
Denuncia mobbing o molestie sul lavoro
Subisci comportamenti vessatori, persecutori o molestie sul luogo di lavoro da parte di superiori o colleghi.
Richiesta Certificazione Unica (CU)
Il datore di lavoro non ti ha consegnato la Certificazione Unica (ex CUD) nei termini previsti.
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