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Richiesta Certificazione Unica (CU)

Lettera pronta da inviare, con i riferimenti normativi gia' inseriti. Destinatario: Datore di lavoro.

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Il datore di lavoro non ti ha consegnato la Certificazione Unica (ex CUD) nei termini previsti.

La lettera va indirizzata a: Datore di lavoro. PEC o raccomandata A/R al datore di lavoro.

La richiesta si fonda su Art. 4, comma 6-quater, D.P.R. 322/1998 (Obbligo di rilascio CU entro il 16 marzo), richiamato insieme a Art. 4, comma 6-quinquies, D.P.R. 322/1998 (Sanzione per omesso/tardivo/errato rilascio CU: 100 EUR per certificazione). Sono gli stessi riferimenti che trovi citati nel fac-simile qui sotto.

Il termine di riscontro suggerito è di 15 giorni. Se il destinatario non risponde o respinge la richiesta, il passaggio successivo è rivolgersi a Ispettorato Nazionale del Lavoro.

Cosa ti serve per compilarla

  • Datore di lavoro
  • Anno di riferimento della CU
  • Il rapporto di lavoro è ancora in corso?
  • Note aggiuntive

Sono i campi del generatore: le informazioni restano nel browser e non vengono conservate.

Cosa sapere prima di inviare

Base legale

  • Art. 4, comma 6-quater, D.P.R. 322/1998 (Obbligo di rilascio CU entro il 16 marzo)
  • Art. 4, comma 6-quinquies, D.P.R. 322/1998 (Sanzione per omesso/tardivo/errato rilascio CU: 100 EUR per certificazione)

Come e quando inviare

PEC o raccomandata A/R al datore di lavoro.

Destinatario: Datore di lavoro. Termine di riscontro suggerito: 15 giorni.

Il datore deve rilasciare la CU entro il 16 marzo di ogni anno. L'omissione è sanzionata

Cosa fare, passo per passo

  1. 1

    Richiedi formalmente la CU al datore di lavoro

    Termine legale: 16 marzo

  2. 2

    Se non consegna, segnalazione all'Agenzia delle Entrate e all'Ispettorato Ispettorato Nazionale del Lavoro

    https://www.ispettorato.gov.it
  3. 3

    Puoi presentare la dichiarazione dei redditi usando i dati delle buste paga

Fac-simile della lettera

Questo è il modello che generiamo per questa casistica (esempio per [Datore di lavoro]). Compilando il modulo, i campi tra parentesi quadre vengono sostituiti con i tuoi dati.

[NOME COGNOME]
[INDIRIZZO]
C.F.: [CODICE FISCALE]
Email: [EMAIL]

Spett.le [Datore di lavoro]
[Indirizzo / PEC del destinatario]

4 agosto 2026

OGGETTO: RICHIESTA DI RILASCIO DELLA CERTIFICAZIONE UNICA - Anno [ANNO]

RACCOMANDATA A.R. / PEC

Spett.le [Datore di lavoro],

con la presente, il/la sottoscritto/a [NOME COGNOME], nato/a a __________, residente in [INDIRIZZO], C.F. [CODICE FISCALE], in qualità di lavoratore,

PREMESSO CHE:
- ho intrattenuto con [DATORE DI LAVORO] un rapporto di lavoro, tuttora in corso, con riferimento all'anno d'imposta [ANNO];
- ad oggi non mi è stata consegnata la Certificazione Unica relativa a tale annualità;
- ai sensi dell'art. 4, comma 6-quater, del D.P.R. 322/1998 il sostituto d'imposta è tenuto a rilasciare al soggetto sostituito la certificazione dei redditi corrisposti entro il 16 marzo dell'anno successivo a quello di riferimento;
- il comma 6-quinquies del medesimo articolo prevede una sanzione per ogni certificazione omessa, tardiva o errata;
- la mancata consegna mi impedisce di adempiere correttamente ai miei obblighi dichiarativi e di accedere a prestazioni e agevolazioni che presuppongono la certificazione dei redditi;

TUTTO CIÒ PREMESSO, CHIEDO:
1. Il rilascio immediato della Certificazione Unica relativa all'anno [ANNO], in formato cartaceo o digitale;
2. La verifica della corretta trasmissione telematica della certificazione all'Agenzia delle Entrate;
3. La rettifica di eventuali dati errati già trasmessi, con invio della certificazione corretta;
4. Il riscontro scritto entro il termine indicato in calce.

In difetto, mi riservo di segnalare l'inadempimento all'Agenzia delle Entrate e all'Ispettorato Territoriale del Lavoro.

BASI GIURIDICHE:
- Art. 4, comma 6-quater, D.P.R. 322/1998 (Obbligo di rilascio CU entro il 16 marzo)
- Art. 4, comma 6-quinquies, D.P.R. 322/1998 (Sanzione per omesso/tardivo/errato rilascio CU: 100 EUR per certificazione)

Per quanto sopra esposto, CHIEDO FORMALMENTE che quanto sopra richiesto sia adempiuto entro e non oltre 15 giorni dal ricevimento della presente, ai sensi della normativa vigente.

In difetto, mi riservo di adire le vie legali e/o di presentare segnalazione alle Autorità competenti (Ispettorato Nazionale del Lavoro), con ogni conseguenza di legge, incluso il risarcimento di tutti i danni subiti e subendi.

In attesa di Vostro cortese e sollecito riscontro, porgo distinti saluti.

4 agosto 2026

_______________________________
[NOME COGNOME]
(firma)

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Documento generato tramite imieidiritti.it
Questo documento non costituisce consulenza legale.

Domande frequenti

A chi va inviata la lettera per richiesta Certificazione Unica (CU)?

La lettera va indirizzata a: Datore di lavoro. PEC o raccomandata A/R al datore di lavoro.

Quali dati servono per compilare la lettera?

Ti servono: datore di lavoro, anno di riferimento della CU, il rapporto di lavoro è ancora in corso? e note aggiuntive. Sono tutti campi del generatore: le informazioni restano nel browser e non vengono conservate.

Entro quanto tempo devono rispondere?

E' consigliabile concedere un termine di 15 giorni dal ricevimento. Trascorso tale termine senza risposta adeguata, puoi passare al livello di escalation successivo.

Cosa fare se non rispondono o rifiutano?

Se la controparte non risponde o respinge la richiesta, puoi rivolgerti a Ispettorato Nazionale del Lavoro. Trovi il percorso passo per passo, con le autorita' competenti e i termini, nella sezione dedicata di questa pagina.

Su quali norme si basa la lettera per richiesta Certificazione Unica (CU)?

La lettera richiama: Art. 4, comma 6-quater, D.P.R. 322/1998 (Obbligo di rilascio CU entro il 16 marzo); Art. 4, comma 6-quinquies, D.P.R. 322/1998 (Sanzione per omesso/tardivo/errato rilascio CU: 100 EUR per certificazione).

Quante probabilita' ci sono di ottenere un esito positivo?

Il datore deve rilasciare la CU entro il 16 marzo di ogni anno. L'omissione è sanzionata

Altre casistiche: Lavoro

Mancato pagamento competenze di fine rapporto

Il datore di lavoro non ha corrisposto TFR, ultime mensilità, ferie, ratei o altre competenze dopo la cessazione del rapporto.

Busta paga irregolare

Discrepanze nella busta paga: straordinari non riconosciuti, livello errato, voci retributive mancanti.

Contestazione sanzione disciplinare

Hai ricevuto un provvedimento disciplinare (ammonizione, multa, sospensione) che ritieni ingiusto.

Impugnazione licenziamento

Sei stato licenziato e ritieni il licenziamento illegittimo, discriminatorio o privo di giusta causa/giustificato motivo.

Denuncia mobbing o molestie sul lavoro

Subisci comportamenti vessatori, persecutori o molestie sul luogo di lavoro da parte di superiori o colleghi.

Diffida di pagamento tra professionisti (P.IVA / B2B)

Sei un lavoratore autonomo o un'impresa e un cliente non ti paga fatture scadute. Il D.Lgs. 231/2002 attua la direttiva UE sui ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali: 30 giorni il termine standard, interessi moratori automatici e indennizzo forfettario 40 EUR per ogni fattura.

Ferie non godute

Ferie arretrate che il datore non concede, o non liquidate alla cessazione del rapporto di lavoro.

Straordinari non pagati

Ore di lavoro oltre l'orario normale non retribuite, pagate senza maggiorazione o compensate con riposi non concordati.

Dimissioni per giusta causa

Stipendi non pagati, contributi omessi, mobbing o demansionamento: comunichi le dimissioni senza preavviso indicando i motivi, per non perdere indennità e NASpI.

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