Straordinari non pagati
Lettera pronta da inviare, con i riferimenti normativi gia' inseriti. Destinatario: Datore di lavoro.
Genera la tua lettera gratis →Ore di lavoro oltre l'orario normale non retribuite, pagate senza maggiorazione o compensate con riposi non concordati.
La lettera va indirizzata a: Datore di lavoro. PEC o raccomandata A/R al datore di lavoro.
La richiesta si fonda su Art. 2108 c.c. (lavoro straordinario e maggiorazioni retributive), richiamato insieme a Artt. 1, 3 e 5 D.Lgs. 66/2003 (nozione di straordinario, orario normale e limite di 250 ore annue) e Art. 36 Cost. (retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del lavoro prestato). Sono gli stessi riferimenti che trovi citati nel fac-simile qui sotto.
Il termine di riscontro suggerito è di 15 giorni. Se il destinatario non risponde o respinge la richiesta, il passaggio successivo è rivolgersi a Ispettorato Nazionale del Lavoro.
Cosa ti serve per compilarla
- Ragione sociale del datore di lavoro
- Indirizzo o PEC del datore di lavoro
- Qualifica / mansione
- CCNL applicato
- Periodo in cui sono state svolte le ore
- Ore di straordinario non retribuite (stima)
- Come sono state trattate le ore
- Come puoi documentare le ore svolte
- Importo stimato dovuto (€, se noto)
- Dettagli aggiuntivi
Sono i campi del generatore: le informazioni restano nel browser e non vengono conservate.
Cosa sapere prima di inviare
Base legale
- Art. 2108 c.c. (lavoro straordinario e maggiorazioni retributive)
- Artt. 1, 3 e 5 D.Lgs. 66/2003 (nozione di straordinario, orario normale e limite di 250 ore annue)
- Art. 36 Cost. (retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del lavoro prestato)
- Art. 15 Reg. UE 2016/679 (accesso ai dati di rilevazione delle presenze)
- Art. 2948, n. 4, c.c. (prescrizione quinquennale)
Come e quando inviare
PEC o raccomandata A/R al datore di lavoro.
Destinatario: Datore di lavoro. Termine di riscontro suggerito: 15 giorni.
In assenza di diversa disciplina collettiva il ricorso al lavoro straordinario è ammesso entro 250 ore annuali (art. 5, comma 3, D.Lgs. 66/2003) e va computato e retribuito a parte con la maggiorazione prevista dal CCNL.
Cosa fare, passo per passo
- 1
Invia diffida al datore di lavoro chiedendo il pagamento e i dati delle presenze
Concedi 15 giorni per adempiere
- 2
Se non risponde, segnala all' Ispettorato Nazionale del Lavoro
https://www.ispettorato.gov.it - 3
Tentativo di conciliazione in sede sindacale o ricorso al Tribunale del Lavoro
Entro 5 anni dalla maturazione di ciascuna mensilità
Fac-simile della lettera
Questo è il modello che generiamo per questa casistica (esempio per [Datore di lavoro]). Compilando il modulo, i campi tra parentesi quadre vengono sostituiti con i tuoi dati.
[NOME COGNOME] [INDIRIZZO] C.F.: [CODICE FISCALE] Email: [EMAIL] Spett.le [Datore di lavoro] [Indirizzo / PEC del destinatario] 4 agosto 2026 OGGETTO: DIFFIDA E MESSA IN MORA - Lavoro straordinario non retribuito - Periodo [PERIODO] RACCOMANDATA A.R. / PEC Spett.le [Datore di lavoro], con la presente, il/la sottoscritto/a [NOME COGNOME], nato/a a __________, residente in [INDIRIZZO], C.F. [CODICE FISCALE], in qualità di lavoratore, PREMESSO CHE: - presta attività lavorativa alle dipendenze di [DATORE DI LAVORO]; - nel periodo [PERIODO] ha prestato lavoro oltre l'orario normale per [ORE]; - le ore prestate oltre l'orario normale non sono state in alcun modo retribuite; - le prestazioni sono documentabili mediante la documentazione in possesso del datore di lavoro, di cui si chiede il rilascio; - ai sensi dell'art. 2108 c.c. il lavoro straordinario deve essere retribuito con la maggiorazione prevista dalla contrattazione collettiva; - ai sensi degli artt. 1, 3 e 5 del D.Lgs. 66/2003 è straordinario il lavoro prestato oltre l'orario normale di quaranta ore settimanali, deve essere computato a parte e, in assenza di diversa disciplina collettiva, è ammesso entro il limite di 250 ore annuali; - ai sensi dell'art. 36 della Costituzione la retribuzione deve essere proporzionata alla quantità e alla qualità del lavoro prestato; TUTTO CIÒ PREMESSO, DIFFIDA la S.V. e CHIEDE: 1. La corresponsione delle somme dovute per il lavoro straordinario prestato nel periodo indicato, pari a [ORE], con la maggiorazione prevista dal contratto collettivo applicato; 2. Il riconoscimento dell'incidenza di tali somme sugli istituti indiretti e differiti, compresi ratei di mensilità aggiuntive e trattamento di fine rapporto; 3. Il rilascio dei dati di rilevazione delle presenze relativi al periodo indicato, ai sensi dell'art. 15 del Reg. UE 2016/679, unitamente al prospetto delle ore computate; 4. La regolarizzazione contributiva delle ore non registrate e la loro esposizione in busta paga; 5. Il pagamento degli interessi legali sulle somme corrisposte in ritardo. Il credito è fatto valere con effetto interruttivo della prescrizione quinquennale prevista dall'art. 2948, n. 4, c.c. BASI GIURIDICHE: - Art. 2108 c.c. (lavoro straordinario e maggiorazioni retributive) - Artt. 1, 3 e 5 D.Lgs. 66/2003 (nozione di straordinario, orario normale e limite di 250 ore annue) - Art. 36 Cost. (retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del lavoro prestato) - Art. 15 Reg. UE 2016/679 (accesso ai dati di rilevazione delle presenze) - Art. 2948, n. 4, c.c. (prescrizione quinquennale) Per quanto sopra esposto, CHIEDO FORMALMENTE che quanto sopra richiesto sia adempiuto entro e non oltre 15 giorni dal ricevimento della presente, ai sensi della normativa vigente. In difetto, mi riservo di adire le vie legali e/o di presentare segnalazione alle Autorità competenti (Ispettorato Nazionale del Lavoro), con ogni conseguenza di legge, incluso il risarcimento di tutti i danni subiti e subendi. In attesa di Vostro cortese e sollecito riscontro, porgo distinti saluti. 4 agosto 2026 _______________________________ [NOME COGNOME] (firma) --- Documento generato tramite imieidiritti.it Questo documento non costituisce consulenza legale.
Domande frequenti
A chi va inviata la lettera per straordinari non pagati?
La lettera va indirizzata a: Datore di lavoro. PEC o raccomandata A/R al datore di lavoro.
Quali dati servono per compilare la lettera?
Ti servono: ragione sociale del datore di lavoro, indirizzo o PEC del datore di lavoro, qualifica / mansione, cCNL applicato, periodo in cui sono state svolte le ore, ore di straordinario non retribuite (stima), come sono state trattate le ore, come puoi documentare le ore svolte, importo stimato dovuto (€, se noto) e dettagli aggiuntivi. Sono tutti campi del generatore: le informazioni restano nel browser e non vengono conservate.
Entro quanto tempo devono rispondere?
E' consigliabile concedere un termine di 15 giorni dal ricevimento. Trascorso tale termine senza risposta adeguata, puoi passare al livello di escalation successivo.
Cosa fare se non rispondono o rifiutano?
Se la controparte non risponde o respinge la richiesta, puoi rivolgerti a Ispettorato Nazionale del Lavoro. Trovi il percorso passo per passo, con le autorita' competenti e i termini, nella sezione dedicata di questa pagina.
Su quali norme si basa la lettera per straordinari non pagati?
La lettera richiama: Art. 2108 c.c. (lavoro straordinario e maggiorazioni retributive); Artt. 1, 3 e 5 D.Lgs. 66/2003 (nozione di straordinario, orario normale e limite di 250 ore annue); Art. 36 Cost. (retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del lavoro prestato); Art. 15 Reg. UE 2016/679 (accesso ai dati di rilevazione delle presenze); Art. 2948, n. 4, c.c. (prescrizione quinquennale).
Quante probabilita' ci sono di ottenere un esito positivo?
In assenza di diversa disciplina collettiva il ricorso al lavoro straordinario è ammesso entro 250 ore annuali (art. 5, comma 3, D.Lgs. 66/2003) e va computato e retribuito a parte con la maggiorazione prevista dal CCNL.
Altre casistiche: Lavoro
Mancato pagamento competenze di fine rapporto
Il datore di lavoro non ha corrisposto TFR, ultime mensilità, ferie, ratei o altre competenze dopo la cessazione del rapporto.
Busta paga irregolare
Discrepanze nella busta paga: straordinari non riconosciuti, livello errato, voci retributive mancanti.
Contestazione sanzione disciplinare
Hai ricevuto un provvedimento disciplinare (ammonizione, multa, sospensione) che ritieni ingiusto.
Impugnazione licenziamento
Sei stato licenziato e ritieni il licenziamento illegittimo, discriminatorio o privo di giusta causa/giustificato motivo.
Denuncia mobbing o molestie sul lavoro
Subisci comportamenti vessatori, persecutori o molestie sul luogo di lavoro da parte di superiori o colleghi.
Richiesta Certificazione Unica (CU)
Il datore di lavoro non ti ha consegnato la Certificazione Unica (ex CUD) nei termini previsti.
Diffida di pagamento tra professionisti (P.IVA / B2B)
Sei un lavoratore autonomo o un'impresa e un cliente non ti paga fatture scadute. Il D.Lgs. 231/2002 attua la direttiva UE sui ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali: 30 giorni il termine standard, interessi moratori automatici e indennizzo forfettario 40 EUR per ogni fattura.
Ferie non godute
Ferie arretrate che il datore non concede, o non liquidate alla cessazione del rapporto di lavoro.
Dimissioni per giusta causa
Stipendi non pagati, contributi omessi, mobbing o demansionamento: comunichi le dimissioni senza preavviso indicando i motivi, per non perdere indennità e NASpI.
← Torna a Lavoro
Riferimenti normativi verificati: agosto 2026. Come li verifichiamo.
