Dimissioni per giusta causa
Lettera pronta da inviare, con i riferimenti normativi gia' inseriti. Destinatario: Datore di lavoro.
Genera la tua lettera gratis →Stipendi non pagati, contributi omessi, mobbing o demansionamento: comunichi le dimissioni senza preavviso indicando i motivi, per non perdere indennità e NASpI.
La lettera va indirizzata a: Datore di lavoro. PEC o raccomandata A/R al datore di lavoro, contestualmente alla comunicazione telematica obbligatoria (portale Servizi Lavoro del Ministero del Lavoro o patronato), revocabile entro 7 giorni.
La richiesta si fonda su Art. 2119 c.c. (recesso per giusta causa senza preavviso), richiamato insieme a Art. 2118 c.c. (indennità sostitutiva del preavviso) e Art. 2087 c.c. (tutela dell'integrità fisica e della personalità morale del lavoratore). Sono gli stessi riferimenti che trovi citati nel fac-simile qui sotto.
Il termine di riscontro suggerito è di 15 giorni. Se il destinatario non risponde o respinge la richiesta, il passaggio successivo è rivolgersi a Ispettorato Nazionale del Lavoro.
Cosa ti serve per compilarla
- Ragione sociale del datore di lavoro
- Indirizzo o PEC del datore di lavoro
- Qualifica / mansione
- CCNL applicato
- Data di assunzione
- Data di decorrenza delle dimissioni
- Motivo delle dimissioni per giusta causa
- Descrizione dei fatti
- Mensilità arretrate o importo dovuto (€, se applicabile)
- Hai già trasmesso le dimissioni telematiche?
Sono i campi del generatore: le informazioni restano nel browser e non vengono conservate.
Cosa sapere prima di inviare
Base legale
- Art. 2119 c.c. (recesso per giusta causa senza preavviso)
- Art. 2118 c.c. (indennità sostitutiva del preavviso)
- Art. 2087 c.c. (tutela dell'integrità fisica e della personalità morale del lavoratore)
- Art. 26 D.Lgs. 151/2015 (procedura telematica obbligatoria di dimissioni)
- Art. 3 D.Lgs. 22/2015 (stato di disoccupazione involontaria ai fini della NASpI)
Come e quando inviare
PEC o raccomandata A/R al datore di lavoro, contestualmente alla comunicazione telematica obbligatoria (portale Servizi Lavoro del Ministero del Lavoro o patronato), revocabile entro 7 giorni.
Destinatario: Datore di lavoro. Termine di riscontro suggerito: 15 giorni.
La domanda di NASpI va presentata entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto: le dimissioni per giusta causa rientrano tra le ipotesi di disoccupazione involontaria che danno accesso alla prestazione.
Cosa fare, passo per passo
- 1
Comunica al datore le dimissioni per giusta causa indicando i fatti, e trasmetti la comunicazione telematica
- 2
Presenta domanda di NASpI all'INPS allegando la comunicazione
Entro 68 giorni dalla cessazione
- 3
Se il datore contesta la giusta causa o non paga le competenze, segnala all' Ispettorato Nazionale del Lavoro
https://www.ispettorato.gov.it - 4
Ricorso al Tribunale del Lavoro per l'accertamento della giusta causa e delle somme dovute
Fac-simile della lettera
Questo è il modello che generiamo per questa casistica (esempio per [Datore di lavoro]). Compilando il modulo, i campi tra parentesi quadre vengono sostituiti con i tuoi dati.
[NOME COGNOME] [INDIRIZZO] C.F.: [CODICE FISCALE] Email: [EMAIL] Spett.le [Datore di lavoro] [Indirizzo / PEC del destinatario] 4 agosto 2026 OGGETTO: DIMISSIONI PER GIUSTA CAUSA ex art. 2119 c.c. con decorrenza dal [DATA] RACCOMANDATA A.R. / PEC Spett.le [Datore di lavoro], con la presente, il/la sottoscritto/a [NOME COGNOME], nato/a a __________, residente in [INDIRIZZO], C.F. [CODICE FISCALE], in qualità di lavoratore, PREMESSO CHE: - presta attività lavorativa alle dipendenze di [DATORE DI LAVORO]; - si è verificato quanto segue: la condotta del datore di lavoro di seguito descritta; - in particolare: [DESCRIZIONE DEI FATTI]; - i fatti sopra descritti costituiscono causa che non consente la prosecuzione, neppure provvisoria, del rapporto di lavoro; TUTTO CIÒ PREMESSO, RASSEGNA le proprie DIMISSIONI PER GIUSTA CAUSA ai sensi dell'art. 2119 c.c., con decorrenza dal [DATA] e senza obbligo di preavviso, provvedendo contestualmente alla comunicazione telematica prevista dall'art. 26 del D.Lgs. 151/2015, e CHIEDE: 1. La corresponsione dell'indennità sostitutiva del preavviso ai sensi dell'art. 2118 c.c., dovuta in quanto la risoluzione è imputabile alla condotta datoriale; 2. Il pagamento del trattamento di fine rapporto, delle mensilità e dei ratei maturati, delle ferie e dei permessi non goduti; 3. La consegna della documentazione di fine rapporto, compresi il prospetto di liquidazione e la Certificazione Unica; 4. La trasmissione all'INPS della comunicazione di cessazione con l'indicazione della giusta causa, rilevante ai fini del riconoscimento dello stato di disoccupazione involontaria previsto dall'art. 3 del D.Lgs. 22/2015 per l'accesso alla NASpI; 5. La regolarizzazione della posizione contributiva relativa all'intero rapporto. Ci si riserva ogni azione per il risarcimento dei danni patiti in conseguenza dei fatti sopra descritti. BASI GIURIDICHE: - Art. 2119 c.c. (recesso per giusta causa senza preavviso) - Art. 2118 c.c. (indennità sostitutiva del preavviso) - Art. 2087 c.c. (tutela dell'integrità fisica e della personalità morale del lavoratore) - Art. 26 D.Lgs. 151/2015 (procedura telematica obbligatoria di dimissioni) - Art. 3 D.Lgs. 22/2015 (stato di disoccupazione involontaria ai fini della NASpI) Per quanto sopra esposto, CHIEDO FORMALMENTE che quanto sopra richiesto sia adempiuto entro e non oltre 15 giorni dal ricevimento della presente, ai sensi della normativa vigente. In difetto, mi riservo di adire le vie legali e/o di presentare segnalazione alle Autorità competenti (Ispettorato Nazionale del Lavoro), con ogni conseguenza di legge, incluso il risarcimento di tutti i danni subiti e subendi. In attesa di Vostro cortese e sollecito riscontro, porgo distinti saluti. 4 agosto 2026 _______________________________ [NOME COGNOME] (firma) --- Documento generato tramite imieidiritti.it Questo documento non costituisce consulenza legale.
Domande frequenti
A chi va inviata la lettera per dimissioni per giusta causa?
La lettera va indirizzata a: Datore di lavoro. PEC o raccomandata A/R al datore di lavoro, contestualmente alla comunicazione telematica obbligatoria (portale Servizi Lavoro del Ministero del Lavoro o patronato), revocabile entro 7 giorni.
Quali dati servono per compilare la lettera?
Ti servono: ragione sociale del datore di lavoro, indirizzo o PEC del datore di lavoro, qualifica / mansione, cCNL applicato, data di assunzione, data di decorrenza delle dimissioni, motivo delle dimissioni per giusta causa, descrizione dei fatti, mensilità arretrate o importo dovuto (€, se applicabile) e hai già trasmesso le dimissioni telematiche?. Sono tutti campi del generatore: le informazioni restano nel browser e non vengono conservate.
Entro quanto tempo devono rispondere?
E' consigliabile concedere un termine di 15 giorni dal ricevimento. Trascorso tale termine senza risposta adeguata, puoi passare al livello di escalation successivo.
Cosa fare se non rispondono o rifiutano?
Se la controparte non risponde o respinge la richiesta, puoi rivolgerti a Ispettorato Nazionale del Lavoro. Trovi il percorso passo per passo, con le autorita' competenti e i termini, nella sezione dedicata di questa pagina.
Su quali norme si basa la lettera per dimissioni per giusta causa?
La lettera richiama: Art. 2119 c.c. (recesso per giusta causa senza preavviso); Art. 2118 c.c. (indennità sostitutiva del preavviso); Art. 2087 c.c. (tutela dell'integrità fisica e della personalità morale del lavoratore); Art. 26 D.Lgs. 151/2015 (procedura telematica obbligatoria di dimissioni); Art. 3 D.Lgs. 22/2015 (stato di disoccupazione involontaria ai fini della NASpI).
Quante probabilita' ci sono di ottenere un esito positivo?
La domanda di NASpI va presentata entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto: le dimissioni per giusta causa rientrano tra le ipotesi di disoccupazione involontaria che danno accesso alla prestazione.
Altre casistiche: Lavoro
Mancato pagamento competenze di fine rapporto
Il datore di lavoro non ha corrisposto TFR, ultime mensilità, ferie, ratei o altre competenze dopo la cessazione del rapporto.
Busta paga irregolare
Discrepanze nella busta paga: straordinari non riconosciuti, livello errato, voci retributive mancanti.
Contestazione sanzione disciplinare
Hai ricevuto un provvedimento disciplinare (ammonizione, multa, sospensione) che ritieni ingiusto.
Impugnazione licenziamento
Sei stato licenziato e ritieni il licenziamento illegittimo, discriminatorio o privo di giusta causa/giustificato motivo.
Denuncia mobbing o molestie sul lavoro
Subisci comportamenti vessatori, persecutori o molestie sul luogo di lavoro da parte di superiori o colleghi.
Richiesta Certificazione Unica (CU)
Il datore di lavoro non ti ha consegnato la Certificazione Unica (ex CUD) nei termini previsti.
Diffida di pagamento tra professionisti (P.IVA / B2B)
Sei un lavoratore autonomo o un'impresa e un cliente non ti paga fatture scadute. Il D.Lgs. 231/2002 attua la direttiva UE sui ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali: 30 giorni il termine standard, interessi moratori automatici e indennizzo forfettario 40 EUR per ogni fattura.
Ferie non godute
Ferie arretrate che il datore non concede, o non liquidate alla cessazione del rapporto di lavoro.
Straordinari non pagati
Ore di lavoro oltre l'orario normale non retribuite, pagate senza maggiorazione o compensate con riposi non concordati.
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Riferimenti normativi verificati: agosto 2026. Come li verifichiamo.
